L’ESORCISTA DEL PAPA

SCENEGGIATURA: Storytelling apparentemente semplice ma che nasconde un arte raffinata della narrazione, caratterizzata dalla ricerca di elementi storici che donano spessore all’intera sceneggiatura e la caratterizzano nel suo genere.

ATTORI: Emerge l’Attore Protagonista Russel Crowe sul quale si struttura l’intero Film che ha comodamente dimostrato il Suo talento artistico. Ci propone una interpretazione non particolarmente epica nonostante il genere, come in “Il Gladiatore”, ma pare azzeccato nel ruolo di Gabriel. Propone infatti una marcata e continua espressività. Grazie al Suo talento riesce a trasmettere emozioni di terrore allo spettatore che in forma progressiva lo accompagna verso le scene “apice” del Film.
Gli altri attori sono degni di affiancare Crowe creando per Lui una cornice favorevole all’interpretazione anche se pur con talento, non resta impresso nessun in particolare modo. Emerge tuttavia Peter De Souza Feighonei che in virtù della giovane età, della complessità del personaggio assegnatogli, degli effetti speciali strutturati su di Lui, merita un plauso per un interpretazione da brividi che certamente, risulta decisiva per l’epilogo del Titolo. Interessante anche l’interpretazione di Franco Nero nel ruolo di Papa che se pur in defilè, ci ha regalato espressioni travolgenti e di tensione. Daniel Zovatto è un altro attore che affianca in maniera incisiva il Protagonista,

REGIA: Julius Avery ha trovato ispirazione dal celeberrimo episodio del 1973 con Linda Blair. Difficile un confronto e certamente una direzione non facile proprio per le alte aspettative che si vanno a creare sia per i trascorsi di genere e sia per la proposta del Cast importante. La direzione è incentrata prevalentemente sull’impatto psicologico/emotivo, ci si sofferma su primi piani, zoom in/out, traslazioni e carrellate che riescono ad enfatizzare la sequenza. C’è sicuramente una ricerca più raffinata dei dettagli, nella proposta della storia e nell’intreccio degli eventi. Molto più veritiera anche la proposta visiva legata a possessioni demoniache che, rispetto al Film del 1973, risulta affine ad eventi di cronaca attuale e per questo motivo squote molto di più l’inquietudine dello spettatore. Il Regista ha mostrato la Sua bravura nel caricare di “semplice” veridicità psicologica il tema esorcismo-rapporto con il male. Peccato il finale sia esondato un pò nel troppo elaborato di effetti speciali che hanno sì reso il finale spettacolare ma con un velo deludente per la perdita di veridicità sulla quale era improntato tutto il Film.
J.A. non ha quindi lasciato un segno particolare nella sua direzione ma è riuscito comunque a centrare l’obiettivo horror. Bella la scelta delle Location, molto appropriate con lo script e con il profilo dei personaggi nelle rispettive scene.

MONTAGGIO: Il Montaggio non emerge per nessuna particolare elaborazione tranne che per la scelta di LUT marcati, azzeccati per questi contesti. Ottime le soudtrack e SFX che contribuiscono ad arricchire la suspance molto ben in sintonia con le scene. Tagli ben eseguiti che offrono un risultato fluido. Anche gli effetti speciali visivi VFX, per quanto non ne condivida a pieno l’esagerato utilizzo finale, sono ben eseguiti. Potrei solo sottolineare di aver notato in clip conclusive alcune elaborazioni poco realistiche dei VFX e di fatto, considerate esagerate. Nel complesso il risultato è buono, certamente di tutto il Film ciò che resta più impresso sono gli sguardi di Russel Crowe e gli occhi del bambino quindi il conflitto tra Dio e Satana.

COLONNA SONORA: Non è un prodotto cinematografico del quale resta impressa la colonna sonora se pur riallacciandomi alle note espresse per il montaggio, c’è di base una scelta buona di sound.

VOTO GLOBALE – 4 stelle
(scala valutazione 0 – 5 )

Anna Morelli
(Director & Screenwriter)

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